Ho bisogno del vostro aiuto.
Da mesi sto giocando al fantastico gioco di ambientazione spaziale DARKLIGHT CONFLICT e mi sono fatto tutte e 49 le missioni con pieno successo. Ora però, ad un passo dalla fine... la beffa! La penultima missione ("la fine?") una volta superata non dà accesso all'ultima ("fuga verso casa") ma fa partire un filmatino e poi ripropone di giocare, all'infinito, la penultima missione, senza rendere accessibile l'ultima.
Sapete come si risolve questa cosa?
Ho scoperto anche il trucco che rende la navicella invincibile (TAB+PAG UP contemporaneamente e poi P ), ma non cambia niente...
Chi conosce la soluzione?
Please, help me!
PS: ho la versione per PC non per playstation

Fischi all'inno, saluti romani e minacce alla partenza dei cortei della Cdl
Berlusconi: ecco il partito della libertà

Ma quanti sono in piazza? «Siamo di fronte alla più grande manifestazione dal dopoguerra a oggi». Il Comitato organizzatore della manifestazione romana della Cdl la spara così grossa da ridicolizzare una partecipazione comunque imponente. Sono tanti, non c´è dubbio, i sostenitori della Casa delle Libertà scesi in piazza per manifestare contro il governo Prodi. Centinaia di migliaia, giunti da tutta Italia con pullman e treni speciali.
«Silvio ci manchi», si legge su uno striscione attaccato all´aereo che ruota sopra piazza San Giovanni. Giornata di entusiasmi e spacconate: «Berlusconi non è solo carico, è caricatissimo», comunica il suo portavoce Paolo Bonaiuti. Per il leader di Forza Italia è il giorno del grande rientro ad una settimana dallo svenimento. Nessun dubbio anche su questo: Fini gira in scooter senza casco fra i manifestanti, ma la folla aspetta proprio Silvio. Chiaro il messaggio inviato da Umberto Bossi a Pierferdinando Casini che, disertando Roma, ha riunito l´Udc a Palermo: «L'unico leader è Berlusconi, dell'assenza dell'Udc non se ne accorge nessuno».
E Berlusconi arriva, poco dopo le 17, in piazza San Giovanni. Un discorso, il suo, costruito tutto sui sentimenti, le emozioni viscerali della piazza. Il «no alla mostruosa macchina fiscale messa in opera dal governo, per schedare tutti i cittadini», la richiesta di ricontare tutte le schede, la difesa della famiglia, l´amore per la libertà. Populismo messianico che travolge e porta con sé i suoi ascoltatori. Berlusconismo come religione: «La nostra idea di politica ha qualcosa di sacro – dice il leader di Forza Italia - il Papa nel suo ultimo viaggio ha detto che chi crede non mai solo. Ha ragione, siamo tantissimi a credere negli stessi ideali». È una serata di protesta e di autocelebrazione. Fini chiama Berlusconi «presidente del consiglio» e spiega: "Questo non è un lapsus ma un omaggio, un impegno, un reciproco giuramento di lealtà. Lo stesso Berlusconi, raccogliendo il plebiscito della piazza, sancisce il suo predominio sulla Cdl: «È il popolo che sceglie il leader non i leader che scelgono il popolo». Anzi, la Cdl non c´è più: ora «c´è un solo, grande partito della libertà».
Slogan violenti e minacce fasciste nei cortei

M altre cose si sono viste e sentite nei cortei che da tre piazze di Roma hanno raggiunto San Giovanni. Al Circo Massimo, dove si radunano i militanti forzaleghisti del profondo nord, il dj lumbard mette sugli altoparlati l´Inno di Mameli. «È un vecchio gioco della Lega», spiega lì accanto il senatore azzurro Lucio Malan. Il gioco funziona così: le prime note di «Fratelli d´Italia» vengono subito sommerse dai fischi della piazza, si va avanti per alcuni minuti, poi l´inno viene sfumato fra il divertimento generale e sostituito con musiche più amate: «Va pensiero», «Forza Italia». «Comunque gli altoparlanti sono loro – chiosa Malan – quindi decidono loro cosa far ascoltare». E anche cosa cantare. Non manca un vecchio coretto: «Abbasso il terun»
Il centrodestra in piazza è anche questo. E non si tratta di gruppetti isolati o infiltrati dell´ultima ora. Fischi all´inno di Mameli, da una parte. A piazza della Repubblica si sono dati appuntamento i militanti della Fiamma Tricolore. E insieme al segretario Luca Romagnoli, alleato di Berlusconi alle ultime elezioni, inscenano il consueto spettacolo: l´inno d´Italia qui non viene fischiato, ma accompagnato da saluti romani e canzoni neofasciste. La bandiera con la celtica è ben visibile, nonostante l´ex ministro Gianni Alemanno avesse pregato di lasciarla sotto la camicia.
«Anticomunisti da sempre», gridano dal fondo del corteo dove sfila Gianfranco Fini. Ma non solo: chissà se il leader di An avrà sentito altri cori: «Prodi infame per te ci sono le lame»; «Governo stalinista ti abbatteremo a vista». E l´immancabile: «Prodi, Prodi, Prodi, boia, boia, boia».
Berlusconi è arrivato sul palco di piazza San Giovanni dopo le 17, in tempo per il comizio. Dalle 14,30 sfilano i tre cortei delle truppe organizzate da FI, An e Lega. Quasi contemporaneamente a Palermo la "contromanifestazione" dell'Udc: attese 15mila persone.
fonte: www.unita.it
Corteo Cdl: le agenzie della vergogna
No Prodi, no frodi, no froci (Agenzia Dire ore 14.23)
Cdl: corteo giovani parte tra slogan duri (Ansa, ore 15.05)
È partito da piazza Indipendenza il corteo organizzato dai gruppi giovanili di An, Forza Italia e Lega. Alla testa del corteo camminano a braccetto il leader di An Gianfranco Fini, il vicepresidente della Camera Giorgia Meloni, il parlamentare di An e commissario della federazione romana Gianni Alemanno e la coordinatrice nazionale dei giovani di Forza Italia Beatrice Lorenzin. Subito dietro uno striscione che recita 'rivogliamo il futuro provate a fermarcì. La partenza è stata scandita da alcuni slogan, provenienti dal fondo del corteo, molto duri e tutti all'indirizzo del premier: «Prodi infame per te ci sono le lame»; «Governo stalinista ti abbatteremo a vista»; «Prodi, Prodi, Prodi, boia, boia, boia». Assente dal corteo la delegazione dei giovani della Lega che, da quanto spiegano gli organizzatori si è dovuta fermare al Circo Massimo «a causa di problemi logistici».
An, offese a Luxuria (Omniroma ore 15.24)
«Prodi boia, Luxuria è la tua troia». È lo slogan offensivo gridato da alcuni sostenitori di An che partecipano al corteo della Cdl che si sta lentamente muovendo da piazza del circo Massimo verso piazza San Giovanni.
«Duce Duce» (Ansa ore 15.33)
«Boia chi molla è il grido di battaglia», canta il gruppo di Azione Giovane della Federazione provinciale di Velletri alla manifestazione organizzata dalla Cdl contro la Finanziaria del governo Prodi. Dal corteo, mescolandosi a suoni di tamburi e fischi, c'è chi grida «Duce Duce».
Leghisti «Roma cristiana mai musulmana» (Ansa ore 15.35)
«Roma cristiana, mai musulmana». Hanno gridato anche questo i leghisti che hanno sfilato da Circo Massimo fino a San Giovanni. Immancabili nel corteo caricature di Prodi e dei suoi ministri. Alcuni poco raffinati come uno con su scritto «Camera con cesso» e il volto di Prodi-water poi i nomi di Luxuria, Caruso, Titti De Simone e Grillini che vengono «risucchiati» dal water. Con questo cartello i leghisti manifestano anche contro gli omosessuali. I militanti della Lega hanno anche fischiato l'inno nazionale trasmesso dal camper di Forza Italia.
«Abbasso il terun» scandito da leghisti, gruppo da Napoli «Ma vattinne...» ( Ansa ore 15.24)
Fa strano sentire nel cuore del Circo Massimo lo slogan «abbasso il terun». Scandito così, in coro, sotto a decine di bandiere verdi del Sole delle Alpi, mentre accanto a quel gruppo di leghisti che lo urlano contenti, sfilano le bandiere di Forza Italia e di An portate da due gruppi giunti da Napoli.Sorridono i napoletani a quello slogan. Ma si vede lontano un miglio che è un sorriso di circostanza. Ma al successo «abbasso il terun», un «ma vattinne» esce dal cuore del cuore di quel gruppo di Napoli. I leghisti neanche lo sentono. «Bossi, Bossi» scandiscono in coro.
Cdl in piazza sfila anche la bandiera della X Mas ( Dire ore 15.50)
Anche la bandiera della brigata che fu del comandanente Junio Valerio borghese in piazza con il centrodestra. a portare sulle spalle il vessillo del teschio con il motto «memento audere semper» non è però un facinoroso naziskin. ma un signore distinto, Antonio di Blasi, che quasi si commuove quando spiega perchè il suo impegno per la sigla del comandante borghese. «la xma mas esiste ancora- dice- siamo un'associazione che per lo più si occupa della tenuta di un cimitero, ad Anzio, dove sono sepolti 65 caduti della repubblica sociale. non siamo violenti, e non siamo neppure schierati politicamente, anche se ovviamente propendiamo a destra». di blasi è nipote di un militare italiano ucciso dai partigiani titini in albania dopo l'8 settembre del '43. «erano in 22 di quel reparto- dice- furono fucilati tutti, meno uno che si salvò e portò in italia le targhette dei suoi compagni. poi siamo riusciti a recuperare i resti. lì inizia il mio impegno». E perchè è sceso in piazza oggi? «per nessun motivo particolare. sono venuto 10 anni fa- dice- ed ha portato bene, speriamo sia così anche questa volta». Più minacciosi di di Blasi, sembrano invece i giovani aennini di azione giovani nucleo bagnoli. per loro, schierati in una specie di falange casareccia, saluti romani e i soliti slogan: «boia chi molla, è il grido di battaglia» e «mi diverto solo se è Romano a morire».
Con cartello Pisa e Pontedera gridano "L'Italia a noi!" (Ansa, 16.55)
Mentre il corteo partito dal Circo Massimo prosegue il suo cammino verso piazza san Giovanni, un gruppo di militanti con uno striscione con su scritto «Pisa-Pontedera» senza insegne di partito inizia a gridare: «Facciamo un saluto a Piazza Venezia» e subito mani tese in alto a fare il saluto romano. Il gruppo poi inizia a gridare: «L'Italia a noi!