IO NON VOTO BERLUSCONI

Avevamo raggiunto i 1000 contatti in soli due giorni, e tantissimi post. Qualcuno però ha voluto censurarci (effetto dell'accesso libero) e ci ha cancellato il blog, noi lo abbiamo riaperto! Abbiamo trovato un modo per garantirci che nessun post venga cancellato. DOVETE ACCEDERE DA SPLINDER CON USER: NONVOTOBERLUSCONI2 e PW: NOBERLUSCONI2 una volta loggati sulla colonnina di destra troverete l'accesso a IONONVOTOBERLUSCONI. E potrete di nuovo postare quello che volete, provare a vincere un biglietto di treno per arcore per andare a dire a B. cosa davvero non sopportate di lui e avere l'attestato di antiberlusconiano doc. se sei su splinder puoi accedere senza passare per iononvotoberlusconi2. manda una mail a cultura@triciclisti.it , sarai invitato alla community del blog e potrai postare direttamente dal tuo accesso.

Bottoni

Counter

visitato *loading* volte

 
giovedì, 30 marzo 2006

Segnalo a tutti questa fantastica raccolta di brevi filmati scaricabili

www.invideoveritas.tk
per ricordarsi di ciò che è stato
e per farsi anche due risate... tristi.

Postato da: solaria alle 14:52 | link | commenti |

martedì, 28 marzo 2006

Odore di puzza, il rischio di brogli sul voto elettronico

di Carlo Bertani

Mentre nei recinti televisivi ci si scanna per qualche punto percentuale di tasse, sondaggi, cunei fiscali ed altre facezie, una notizia è quasi passata inosservata: alle prossime elezioni, circa 11 milioni d'italiani (Liguria, Sardegna, Lazio e Puglia) voteranno con il sistema elettronico.

Per fortuna non siamo ancora al sistema americano - che non conserva copia cartacea del voto - però un po' di puzza di "Florida" s'avverte ormai anche nelle nostre città.

A chi è stato affidato il nuovo sistema elettronico? A tre società: Telecom, EDS Italia ed Accenture. Mentre Telecom sappiamo chi è, conosciamo invece poco degli altri due compari, ovvero il gatto e le volpe.

EDS è la multinazionale informatica che - negli USA - ha gestito gli ultimi due appuntamenti elettorali per l'amministrazione Bush: per come sono andate le cose in Florida (e per la cancellazione dalle liste elettorali di 200.000 persone in Ohio, lo stato di Michael Moore nel 2004) possiamo affermare che ha svolto bene i suoi compiti. Negli USA, ad EDS (che nel 2004 fu rinominata in ES&S) fu affiancata un'altra società, Diebold, per esercitare un reciproco controllo. Peccato che il vice-presidente di Diebold ed il presidente di ES&S fossero fratelli e che affidarono ad un pluripregiudicato per truffa - Jeff Dean - la stesura del programma informatico che non rilasciava copia cartacea del voto. Già, ma in Italia non abbiamo mica questi problemi, ci sono Telecom ed Accenture!

Telecom fornirà le linee, mentre Accenture sarà il vero "braccio destro" di ES&S. Già, ma chi è Accenture? Accenture è il nuovo nome di Andersen, la società che avrebbe dovuto controllare i conti di Enron, sospettata d'essere stata la "cassaforte" da svuotare per finanziare l'elezione di Bush nel 2000, e finita in un crack finanziario apocalittico!

Perché Berlusconi ha scelto proprio le due società americane (scippando, di fatto, una società italiana - Ales s.r.l. - che aveva iniziato la sperimentazione nelle scorse tornate elettorali) con un decreto varato alla chetichella ed una trattativa a licitazione privata? Per vincere le elezioni? Può essere. Anche nel caso le perdesse, il buon Berlusca potrebbe sempre chiedere la verifica delle schede (che saranno comunque votate in parallelo, ma subito archiviate), il che comporterebbe ritardi di mesi per le contestazioni, i ricorsi, ecc.

Cosa succederebbe nel frattempo? Il nuovo parlamento non potrebbe essere insediato, e si giungerebbe a dover eleggere il nuovo Capo dello Stato con il vecchio... Ahi, ahi, ahi...che bruciato di puzza, che spruzzata di brucio, che fetor di scheduzza bruciata s'appressa! Niente paura, al timone di Accenture - in Italia - c'è una persona fidata: il figlio del ministro Pisanu. State accuorti.

Fonte: www.carlobertani.it

Postato da: solaria alle 11:04 | link | commenti (2) |

martedì, 21 marzo 2006

«Più che sulla dottrina sociale della Chiesa la politica dell’attuale governo si è modellata sul programma della loggia massonica P2... Votiamo secondo coscienza, valutando ciò che è più utile alla gente... ma diffidiamo e contestiamo chi si atteggia a difensore della fede, mentre in realtà è al servizio dei propri interessi»

Mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea. Ansa, 20 marzo 2006

Postato da: solaria alle 10:45 | link | commenti |

venerdì, 17 marzo 2006

«Berlusconi è il più grave e pericoloso fenomeno politico in Europa. Rappresenta la più seria minaccia alla democrazia europea dal 1945.
Il suo governo ha esercitato una maligna influenza sulla vita democratica italiana. Come si può tacere un simile argomento»

Martin Jacques, The Guardian, Gran Bretagna, 16 marzo

Postato da: solaria alle 11:37 | link | commenti |

giovedì, 16 marzo 2006

Berlusconi in poco tempo ha detto che evadere le tasse è morale, che i giudici sono disturbati mentali e che gli italiani devono trovarsi un lavoro in nero. E sono cose che ha detto in pubblico. Ora mi chiedo: se in pubblico dice queste cose, quando si vede da solo con Previti, cosa si dicono?

Maurizio Crezza

Postato da: solaria alle 09:32 | link | commenti |

martedì, 14 marzo 2006

Libertà significa dire agli altri quello che gli altri non vogliono sentirsi dire.
George Orwell

Dedicata, come attestazione di solidarietà, a Lucia Annunziata

Postato da: solaria alle 12:56 | link | commenti |

sabato, 11 marzo 2006

«È dovere del comico attaccare il governo, ma non è dovere del governo attaccare i comici. Il comico si cerca chi gli garba. E io amo Berlusconi. È una marionetta, un personaggio della commedia dell’arte, una farsa. Non è Citizen Kane. In Italia basta dire: Berlusconi! E tutti a ridere»

Roberto Benigni intervista a “Die Zeit”, 2 marzo

Postato da: solaria alle 09:16 | link | commenti |

martedì, 07 marzo 2006

Quando si dice il ritrovato prestigio internazionale dell'Italia...

 «Non siamo mai stati grandi sostenitori di Thaksin Shinawatra, il primo ministro della Thailandia. Nel 2001, quando venne eletto la prima volta, lo definimmo il Berlusconi della Thailandia. E non era un complimento».

The Economist, editoriale del 3 marzo 2006

Postato da: solaria alle 17:03 | link | commenti (1) |