Avevamo raggiunto i 1000 contatti in soli due giorni, e tantissimi post. Qualcuno però ha voluto censurarci (effetto dell'accesso libero) e ci ha cancellato il blog, noi lo abbiamo riaperto! Abbiamo trovato un modo per garantirci che nessun post venga cancellato. DOVETE ACCEDERE DA SPLINDER CON USER: NONVOTOBERLUSCONI2 e PW: NOBERLUSCONI2 una volta loggati sulla colonnina di destra troverete l'accesso a IONONVOTOBERLUSCONI. E potrete di nuovo postare quello che volete, provare a vincere un biglietto di treno per arcore per andare a dire a B. cosa davvero non sopportate di lui e avere l'attestato di antiberlusconiano doc. se sei su splinder puoi accedere senza passare per iononvotoberlusconi2. manda una mail a cultura@triciclisti.it , sarai invitato alla community del blog e potrai postare direttamente dal tuo accesso.
da un'idea di TRICICLISTI
1. qui scarichi il banner da inserire nel tuo blog
2. mettiamo tutti un cartello sul nostro mezzo di trasporto.
3. qui scarichi la cartolina elettronica
visitato *loading* volte
In seguito al violento maremoto che ha colpito il Sudest asiatico, "Medici senza frontiere" (MSF) lancia una campagna di raccolta di fondi straordinaria per avviare i primi soccorsi.
"Medici senza frontiere" ha deciso di lanciare una campagna di raccolta di fondi per allestire strutture mediche, fornire ripari e ripristinare le condizioni igieniche per i senzatetto e gli sfollati", dichiara Stefano Savi, direttore generale di "Medici senza frontiere Italia".
Per sostenere le azioni di soccorso e' necessario raccogliere almeno 1,5 milioni di euro: per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto. Ora.
Donazioni on line con carta di credito: www.medicisenzafrontiere.it
Conto corrente postale: 87486007
Banca Popolare Etica c/c 000000115000 ABI: 05018 CAB: 12100 CIN: B Agenzia Unica
Numero verde: 800996655
Causale "Maremoto in Asia"
Per informazioni: Medici Senza Frontiere Onlus, via Volturno 58, 00185 Roma, tel. 064486921, fax: 0644869220, e-mail: msf@msf.it; sede di Milano: largo Settimio Severo 4, 20144 Milano.
http://www.msf.it/
Prestigio internazionale.
«Non c’è più ragione di discutere, dopo la sentenza di Milano, se Silvio Berlusconi abbia corrotto un giudice. Resta il fatto che lui guida un partito fondato insieme a qualcuno che un’altra sentenza ha dichiarato in contatto con la mafia. Ci sono implicazioni che fanno rizzare i capelli».
MARCELLO DELL’UTRI E LE BUONE MANIERE di Piero Ricca 10/12/2004, pomeriggio. Alle 11 di questa mattina si apriva presso i padiglioni della Fiera di Milano la prima edizione del Salone del Libro Usato, organizzato dal senatore Marcello Dell’Utri. Ci sono anch’io in compagnia del mio amico Paolo [...] Si parla di giornalismo culturale, la famosa Terza Pagina. Daverio si scaglia contro il trash.Dell’Utri gli dice "Bravo!". [...] Avvicino Philippe. "Professore mi è piaciuto il suo richiamo alla funzione intellettuale. Ma non le sembra un po’ strano riscuotere il consenso di uno come Dell’Utri?". "Beh, bisogna distinguere... Io poi sono uno che parla con tutti". "Fa bene, non discuto. Ma dei paletti etici bisogna pur metterli. Esiste cultura senza etica? E non le sembra che l’apparato Mediaset-Forza Italia, macchina di affari consenso censura e impunità, c’entri qualcosa con la compressione del pensiero critico?". "Io distinguerei etica e morale. Io sono per il rischio e per l’errore". "Sa che quel signore andava a cena con la Famiglia Bontade?". "Davvero?". Dopo cinque minuti ritorna il gruppone con in mezzo Dell’Utri. "Philippe, mica mi stai rubando i libri?", il Senatore sfotte il Professore. Mi si avvicina a trenta centimetri lanciandomi un’occhiata di sbieco. A questo punto non posso più tacere. Riprendo le distanze e chiedo, con tono garbato ma fermo: "Senatore, mi scusi: mi può togliere una curiosità intellettuale?" . "Prego mi dica" . "Ho letto che lei avrebbe affermato una volta che la mafia da quel che le risulta nemmeno esiste. Conferma o smentisce?". "Io non l'ho mai detto. Lei queste cose le legge su giornali che raccontano solo menzogne". "D'accordo, ma secondo lei la mafia esiste o no?". "Ma perchè mi fa questa domanda?" . "Vorrei che lei ora smentisse quella affermazione che reputa falsa. La mafia esiste o no?". "Ma questa è una domanda del cazzo, la vada a fare a sua sorella!". "Non ho sorelle, grazie. Mi può dire almeno se è d'accordo con l'on. Miccichè il quale ha detto che i romanzi di Andrea Camilleri rovinano l'immagine della Sicilia perchè parlano di mafia". "Io di Camilleri ho letto solo un libro, "La concessione del telefono". Ma anche questa cosa non è vera. L'avrà letta sui soliti giornali". La scorta dà segni di impazienza. Chiedo a uno dei vigilantes: "Vuole la mia carta di identità?". Non risponde, ma mi guarda con disprezzo. "Mi permetta di insistere. Vorrei che Lei, Senatore, mi dicesse se la Mafia di cui tanto si parla esiste o è un'invenzione dei romanzieri". "Ma va' a cagare!". Letterale. "Senatore, si risponde così a un cittadino che la interpella su un grave problema del Paese? "Vada a cagare!". "Auguri per il processo!". Interviene Paolo: "Impari l’educazione! La prossima volta facciamo un bel convegno sulla Famiglia Bontade". "Come ha detto?". "Sì con la Famiglia Bontade! Ha perso la memoria?". Il Senatore non risponde più. E si intruppa nel gruppone. Ma alcuni guardiani rimangono: "Ora andatevene, smettetela di insultare il senatore!". Ne segue un surreale parapiglia con vari interlocutori. In molti sono convinti che io abbia aggredito e insultato il Senatore della Repubblica Marcello Dell'Utri, che mi ha appena mandato "a cagare" per avergli fatto una domanda sull’esistenza della mafia. Altri smentiscono indignati. Nel Salone tutti tendono le orecchie. L'organizzatrice chiama la vigilanza. "Basta! mandateli fuori, son venuti qui a far casino! Mi stanno rovinando sette mesi di lavoro!". A questo punto urliamo brevemente le nostre ragioni e poi ce ne andiamo. Fonte: www.wema.it
"Paolo non stiamo sognando, mi ha mandato a cagare quando gli ho chiesto se la mafia esiste o no, confermi?".
"Mi sa proprio di sì".
«Si tratta di capire se un personaggio come Berlusconi, indagato fino alla nausea e accusato dalle procure di spergiuro, lavaggio di denaro, falsificazione di documenti e corruzione di giudici possa rappresentare degnamente un Paese dell’Unione Europea».
El Pais, editoriale, 11 dicembre
oggi
ottobre 2009
agosto 2009
marzo 2009
gennaio 2009
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
luglio 2005
giugno 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004